POMPEI — Per la prima volta, 22 dei calchi in gesso meglio conservati delle vittime dell'eruzione di Pompei, tra cui un bambino e una coppia morti durante la fuga, sono stati portati fuori dalle case, dalle strade e dalle porte della città dove furono ritrovati e riuniti in un unico spazio.
L'installazione segna una svolta rispetto a decenni di esposizione dei calchi come reperti archeologici sparsi nei loro siti originali. Lo spazio espositivo della Palestra Grande li presenta invece come un memoriale umano, con ogni figura disposta in modo da enfatizzare la storia personale, la postura finale e l'espressione. L'inaugurazione del Parco Archeologico di Pompei è stata descritta dal Ministro della Cultura italiano come una galleria di rara potenza visiva. La mostra aprirà al pubblico il 12 marzo e riunisce i calchi delle persone uccise durante la catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
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