BONORVA — Negli altopiani vulcanici della Sardegna centrale, un labirinto di camere scavate nella roccia veglia sui morti da seimila anni. Conosciuto come domus de janasConosciute anche come "case delle fate", queste tombe sono scavate direttamente nella trachite e nel basalto, e se ne contano oltre tremila in tutta l'isola. La più grande e famosa si trova a Sant'Andrea Priu, vicino a Bonorva, dove i visitatori possono accedere direttamente a una camera utilizzata per la prima volta dagli isolani del Neolitico intorno al 4000 a.C.
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