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Limoni, scogliere e droni: il futuro delle terrazze amalfite

5 agosto 2026 · 6:02
Saliamo su una terrazza aggrappata a una rupe sopra Amalfi, nella Valle dei Mulini, dove i limoni più succosi d'Italia vengono ancora raccolti a mano, in ginocchio e con la schiena. Leggi di più

Saliamo su una terrazza aggrappata a una rupe sopra Amalfi, nella Valle dei Mulini, dove i limoni più succosi d'Italia vengono ancora raccolti a mano, in ginocchio e con la schiena. Incontriamo Salvatore Aceto, la cui famiglia lavora su questi pendii quasi verticali dal 1825, sette generazioni di un lavoro così ripido e faticoso che a volte fatica a spiegare come sia stato possibile un tempo e come lo sia ancora oggi.


Il premio in cima a tutta questa scalata è lo Sfusato Amalfitano, l'oro giallo della costa, apprezzato per la sua scorza profumatissima e la ricchezza di oli essenziali, coltivato biologicamente con pochi segreti gelosamente custoditi. Ora Salvatore sta preparando qualcosa di nuovo per il raccolto: i droni. Dopo una prima dimostrazione avvenuta solo poche settimane fa, crede di essere pronto a impiegarli entro l'anno per trasportare carichi su e giù per i terrazzamenti troppo ripidi per qualsiasi macchinario, un cambiamento che definisce una rivoluzione non solo per i coltivatori ma anche per i numerosi edifici abbandonati della costa.


Dagli spaghetti al limone e gli scialatielli alla torta al limone della moglie e a un limoncello servito a regola d'arte, versato freddo come un vino bianco anziché congelato in una bomba di alcol, questa è la storia di un frutto, di una famiglia e di un mondo verticale che trovano il modo di andare avanti.


Salite quassù una volta, assaporate il gusto e capirete perché non vogliono lasciarvi andare.


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Affreschi, algoritmi e mostri, all'interno di Palazzo Diedo a Venezia

2 giugno 2026 · 9:50
Entriamo a Palazzo Diedo a Cannaregio con la curatrice Adriana Rispoli, dove Berggruen Arts and Culture ha allestito Strange Rules, la prima riflessione curatoriale sull'arte del protocollo mai realizzata in Italia. Leggi di più

Entriamo a Palazzo Diedo a Cannaregio con la curatrice Adriana Rispoli, dove Berggruen Arts and Culture ha allestito Strange Rules, la prima riflessione curatoriale sull'arte del protocollo mai realizzata in Italia. Sotto affreschi settecenteschi restaurati, algoritmi scorrono sotto i nostri piedi.


Adriana ci guida attraverso le nuove opere commissionate a Matt Dryhurst e Holly Herndon, l'opera di ipnosi con intelligenza artificiale di Trevor Paglen della durata di 25 minuti e il più ampio dibattito che sta alla base della mostra. Spiega perché il nuovo mezzo espressivo sia il protocollo, quale sia il ruolo dell'artista in una coproduzione con l'IA e cosa c'entrino i mostri di Gramsci con gli algoritmi che plasmano le nostre vite.


In programma in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia, è una mostra sulle strane regole della nostra era tecnologica e sulle persone che ancora cercano di mantenerne il controllo.


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Mare, pietra e viti: la rinascita del vino eoliano

2 giugno 2026 · 9:30
Saliamo fino alla Tenuta di Castellaro, a 350 metri sul livello del Mediterraneo, dove il fondatore Massimo Lentsch sta ricostruendo la viticoltura eoliana vigna dopo vigna. Leggi di più

Saliamo fino alla Tenuta di Castellaro, a 350 metri sul livello del Mediterraneo, dove il fondatore Massimo Lentsch sta ricostruendo la viticoltura eoliana vigna dopo vigna.


Ci racconta come un arcipelago vulcanico, un tempo rinomato per i suoi vini, sia arrivato quasi a perderli del tutto, e cosa è stato necessario per riportare in vita i vigneti su questo tratto di roccia e mare battuto dal vento.


È la storia di una tenuta, di un arcipelago e di un silenzioso processo di restauro, compiuto un raccolto alla volta.


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Tramonti, zolfo e silenzio, all'interno dell'hotel più discreto di Vulcano

2 giugno 2026 · 7:45
Incontriamo Pierpaolo Tiretti sul promontorio di Vulcanello, presso il Therasia Resort, Sea and Spa, il rifugio eolico dal design ricercato, che occupa un posto di rilievo nella storia della televisione italiana. Leggi di più

Incontriamo Pierpaolo Tiretti sul promontorio di Vulcanello, presso il Therasia Resort, Sea and Spa, il rifugio di design delle Isole Eolie che occupa un posto che ha fatto la storia della televisione italiana. La villa era un tempo il rifugio di Mike Bongiorno, l'uomo che di fatto ha inventato la televisione italiana, e la sua fitta rete di contatti con personaggi famosi ha gettato le basi per quello che oggi è uno degli hotel più discreti delle isole.


Pierpaolo, originario di Ischia, gestisce la proprietà per conto della famiglia Polito, che ha iniziato a lavorare al Parco Maria alla fine degli anni '1960 ed è approdata a Vulcano nel 2001. Ci racconta di cene stellate Michelin su un vulcano, del caos primordiale delle terme sulfuree dei fanghi, dove le teste galleggiano nel fango mentre il mare ribolle nelle vicinanze, e della stagione in cui Michael Jordan gettò l'ancora nella baia.


È la storia di un'isola, di una famiglia e della tranquilla convinzione che il vero lusso sia il tempo, lo spazio e un tramonto che cade in modo diverso ogni giorno dell'anno.


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Pane, voci ed emozioni. La famiglia che ha dato voce all'Italia

25 maggio 2026 · 10:16
Incontriamo Ilaria D'Uva a Venezia, dove ha appena prestato la sua voce al Museo Navale della città e dove già due milioni di persone all'anno ascoltano le sue parole al Duomo di Milano, al Pantheon, a Pompei e ad Assisi. Leggi di più

Incontriamo Ilaria D'Uva a Venezia, dove ha appena prestato la sua voce al Museo Navale e dove due milioni di persone all'anno ascoltano già le sue parole nel Duomo di Milano, al Pantheon, a Pompei e ad Assisi. È cresciuta, come dice lei, a pane e audioguide, figlia dell'uomo che creò la prima audioguida italiana nel 1959, dopo che Firenze aveva detto di no e il futuro Papa Paolo VI a Milano aveva detto di sì.


Ilaria ci racconta come una famiglia fiorentina sia arrivata a detenere le chiavi di tanti luoghi iconici d'Italia, perché ora scrive personalmente ogni narrazione come un'opera teatrale con musiche originali, e come utilizzi l'intelligenza artificiale tutto il giorno, pur rimanendo certa che non potrà mai riprodurre l'unica cosa di cui il suo lavoro si nutre: l'emozione.

Da un caffè sull'isola di San Giorgio al Tesoro di San Gennaro a Napoli, e ora all'audioguida che sta scrivendo per Villa Adriana, dove si è segretamente innamorata dell'imperatore Adriano, questa è la storia di come l'Italia trova le parole per parlare al mondo, una voce alla volta.


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Cinque secoli, un quadrato e 1.3 milioni di vite: dentro le Procuratie Vecchie

15 maggio 2026 · 6:53
Entriamo nelle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco a Venezia, un palazzo di 500 anni chiuso al pubblico per cinque secoli e riaperto nel 2022 dopo un restauro completo a cura dello studio David Chipperfield Architects. Leggi di più

Entriamo nelle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco a Venezia, un palazzo di 500 anni chiuso al pubblico per cinque secoli e riaperto nel 2022 dopo un restauro completo a cura dello studio David Chipperfield Architects.

Emma Ursic, CEO della Human Safety Net Foundation, ci racconta come Generali abbia trasformato questo spazio straordinario in un punto di riferimento globale per l'innovazione sociale, raggiungendo oltre 1.3 milioni di persone vulnerabili in 25 paesi dal 2017.

Da un rifugiato diventato barbiere parigino che si impegna per la sua comunità, a mostre gratuite, laboratori per famiglie e un ottimo caffè italiano, questa è la storia di un edificio, di una fondazione e di un'idea silenziosamente radicale: che la piazza più famosa del mondo debba essere anche un luogo in cui le persone si elevano aiutando gli altri.


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Cannes, il cinema e la passione per il cinema di un conte: le radici italiane di Marianne Borgo

13 maggio 2026 · 8:41
Incontriamo la carismatica attrice francese Marianne Borgo a Cannes, dove è praticamente nata e cresciuta all'interno del festival del cinema: suo zio era uno dei quattro uomini che, su un treno di ritorno da Venezia poco prima della guerra, decisero che la Francia aveva bisogno di un festival tutto suo. Leggi di più

Incontriamo la carismatica attrice francese Marianne Borgo a Cannes, dove è praticamente nata e cresciuta all'interno del festival del cinema: suo zio era uno dei quattro uomini che, su un treno di ritorno da Venezia poco prima della guerra, decisero che la Francia aveva bisogno di un festival tutto suo.


Ma il cuore di Marianne appartiene altrettanto all'Italia. Ci racconta di suo nonno, un conte italiano che rinunciò a tutto per seguire un giovane cantante della Scala in Francia, dell'eleganza delle donne italiane sul set nel

Anni Sessanta, e la mattina in cui una camicia viola di Saint Laurent le costò il ruolo della vita al fianco del grande Dino Risi in Profumo di donna.


È la storia di due paesi, una carriera e la pacata saggezza di un'attrice che ha calcato il red carpet di Cannes quarantanove volte e che crede ancora che il meglio debba ancora venire.


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Musica, pace e diplomazia. La donna che porta le compositrici sui palcoscenici di tutto il mondo

13 maggio 2026 · 6:52
Incontriamo Veronica Sabbag a Cannes, presso la World Women Foundation. Avvocata internazionale con sede a Bruxelles ed ex diplomatica dell'UE, ha lasciato vent'anni di gestione dei conflitti per dedicarsi a un diverso strumento di pace: la musica. Leggi di più

Incontriamo Veronica Sabbag a Cannes, presso la World Women Foundation. Avvocata internazionale con sede a Bruxelles ed ex diplomatica dell'UE, ha lasciato vent'anni di gestione dei conflitti per dedicarsi a un diverso strumento di pace: la musica.

È la fondatrice di United Voices for Peace e la forza trainante di Global Women in Music, un progetto nato con l'Orchestra Sinfonica delle Nazioni Unite per riportare compositrici e direttrici d'orchestra al posto che spetta loro, sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. E tutto è iniziato in Italia. Veronika ci racconta come un incontro casuale all'UNESCO con la compianta artista Patricia Atkinskisi abbia portato a un concerto memorabile con l'Orchestra di Santa Cecilia a Roma, per celebrare l'anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con brani composti da donne.

È la storia di una promessa mantenuta, di un'idea che ha viaggiato da Roma a New York e di un'Italia che, dalla Biennale di Venezia all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha sempre saputo che la cultura è la forma di diplomazia più potente che esista.

Una conversazione su porte chiuse, palcoscenici aperti e su ciò che la prossima generazione di ragazze italiane che imbracciano il violino ha bisogno di sentire.


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Venezia, origini e cinema. Un regista iraniano-americano torna in Italia

13 maggio 2026 · 6:25
Incontriamo Sohrab Mirmont alla World Woman Foundation durante il Festival di Cannes, proprio mentre si prepara a girare il suo nuovo film a Venezia con il direttore della fotografia che un tempo lavorava al fianco di suo zio, il compianto maestro iraniano Abbas Kiarostami. Leggi di più

Incontriamo Sohrab Mirmont alla World Woman Foundation durante il Festival di Cannes, proprio mentre si prepara a girare il suo nuovo film a Venezia con il direttore della fotografia che un tempo lavorava al fianco di suo zio, il compianto maestro iraniano Abbas Kiarostami.


Il produttore di Riddle of Fire, presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2023, ci racconta come un semplice giro su un taxi acqueo veneziano abbia fatto nascere l'idea per il suo prossimo progetto, perché abbia scelto Luca Bigazzi, direttore della fotografia di Certified Copy, per plasmarne il linguaggio visivo e come l'attore italiano Riccardo Scamarcio sia entrato a far parte del cast dopo una lunga cena al St. Regis di Roma, che non aveva quasi nulla a che fare con il film stesso.


È una conversazione sull'eredità familiare, sull'attrazione gravitazionale dell'Italia sul cinema mondiale e su cosa succede quando un regista americano mette piede in una città millenaria dove ogni angolo è già una scenografia.

Un nuovo nome da tenere d'occhio, e l'avete sentito qui per primi.


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Terra Amara, una nonna amalfitana e la strada per la Sicilia: la storia d'amore italiana di Selin Yeninci

12 maggio 2026 · 8:57
Abbiamo incontrato l'attrice e produttrice turca Selin Yeninci a Cannes, reduce da un panel e ancora più entusiasta della sua seconda apparizione su Verissimo, dove il pubblico italiano l'ha accolta come una di loro. Leggi di più

Abbiamo incontrato l'attrice e produttrice turca Selin Yeninci a Cannes, reduce da un panel e ancora più fresca della sua seconda apparizione su Verissimo, dove il pubblico italiano l'ha accolta come una di loro. Nei panni di Saniye in Terra Amara, la serie turca andata in onda per 121 episodi e trasmessa in oltre 150 paesi, è diventata un volto noto dalla Costiera Amalfitana all'Anatolia.


Selin ci racconta della madre e della figlia che l'hanno inseguita per una via di Positano alle sei e mezza del mattino, del proprietario di un caffè napoletano che ha videochiamato la nonna sul posto e poi l'ha vista uscire di casa per la prima volta dopo anni solo per incontrare la sua attrice preferita, e dei giornalisti di Mediaset che hanno scovato dettagli della sua infanzia che pensava non esistessero online.


La seguiamo anche in viaggio: Milano, Firenze, Napoli, un'auto a noleggio fino in Sicilia e ritorno, e il sogno di produrre un giorno una coproduzione turco-italiana tutta sua. È un dialogo tra due culture mediterranee che, come dice Selin, condividono lo stesso ritmo quotidiano e si riconoscono a prima vista.


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Idee, isole e impatto: il Berggruen Institute sbarca a Venezia

6 maggio 2026 · 10:55
Ci sediamo con Lorenzo Marsili, filosofo, scrittore e direttore fondatore del Berggruen Institute Europe, all'interno di Casa dei Tre Oci, lo studio d'artista del 1911 sulla Giudecca che oggi funge da sede europea dell'Istituto. Leggi di più

Ci sediamo con Lorenzo Marsili, filosofo, scrittore e direttore fondatore del Berggruen Institute Europe, all'interno di Casa dei Tre Oci, lo studio d'artista del 1911 sulla Giudecca che oggi funge da sede europea dell'Istituto.


Marsili spiega perché un think tank globale fondato a Los Angeles abbia scelto Venezia anziché Berlino, Parigi o Roma, e come tre edifici veneziani siano diventati silenziosamente un luogo di ritrovo per alcune delle menti più stimolanti del nostro tempo, da Carlo Rovelli e Giorgio Agamben a Slavoj Žižek e Peter Sloterdijk.


Da una mostra personale di Joseph Kosuth a Casa dei Tre Oci a un'esposizione di Hans Ulrich Obrist sull'arte del protocollo a Palazzo Diedo, questa è la storia di una città che da sempre commercia idee, e il cui prossimo capitolo si sta scrivendo da una finestra della Giudecca.


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Mani, storia e patrimonio: Vullo e il linguaggio segreto dei gesti italiani

21 aprile 2026 · 5:36
Ci sediamo con Luca Vullo, attore, regista, autore e ambasciatore culturale, per esplorare il linguaggio gestuale che si cela dietro la lingua italiana parlata, come una seconda grammatica. Leggi di più

Ci sediamo con Luca Vullo, attore, regista, autore e ambasciatore culturale, per esplorare il linguaggio gestuale che si cela dietro la lingua italiana come una seconda grammatica e che rende l'Italia unica al mondo.


Luca ha dedicato anni a catalogare e insegnare gli oltre 250 gesti italiani riconosciuti, portando in tournée il suo spettacolo "La Voce del Corpo" da San Francisco a Sydney, spesso con sua madre Angela sul palco al suo fianco. Ci racconta perché un gesto della mano romana può dire più di un paragrafo, come i dialetti gestuali regionali sopravvivono accanto a un codice nazionale condiviso e perché si batte affinché il linguaggio gestuale italiano venga riconosciuto come patrimonio immateriale dell'UNESCO.


Alla fine, potreste ritrovarvi a gesticolare e a chiedervi come abbiate mai fatto a comunicare senza questo strumento.


Crediti fotografici: Cinzia Capparelli.


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Vento, grano e 260 forme: la filosofia della pasta di Gragnano

20 aprile 2026 · 8:58
Ci rechiamo a Gragnano, una cittadina collinare alle porte di Napoli, dove il vento di montagna, l'aria di mare e la luce si combinano per creare condizioni uniche al mondo. Leggi di più

Ci rechiamo a Gragnano, una cittadina collinare alle porte di Napoli, dove il vento di montagna, l'aria di mare e la luce si combinano per creare condizioni uniche al mondo. Ed è qui che il Pastificio Di Martino produce la Pasta di Gragnano IGP da oltre un secolo.


Giuseppe Di Martino ci guida attraverso 260 formati artigianali, ognuno pensato non solo per la bellezza, ma anche per la precisa compagnia che accompagnerà nel piatto. Ci parla di grano 100% italiano, trafile in bronzo e lenta essiccazione a bassa temperatura, e di una filosofia di famiglia antica quanto la città stessa: la pasta non ti renderà mai ricco, ma non ti lascerà mai affamato.


Dalla storica collaborazione con Dolce & Gabbana che ha dato vita al ristorante Devozione a New York, alla sponsorizzazione da parte del pastificio del Teatro San Carlo di Napoli, Giuseppe traccia un filo conduttore che collega la pasta a Puccini, ripercorrendo come quest'arte, la più italiana di tutte, abbia viaggiato con gli emigranti in ogni angolo del mondo.


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Stone, whitewash & soul: inside Potenti, Puglia's most poetic masseria

19 aprile 2026 · 6:46
Arriviamo alla Masseria Potenti vicino a Manduria, un casale fortificato del XVI secolo nel cuore della Puglia, dove il sogno di una famiglia di condividere il proprio angolo di Sud Italia si è trasformato silenziosamente in una delle mete più amate della regione. Leggi di più

Arriviamo alla Masseria Potenti vicino a Manduria, un casale fortificato del XVI secolo nel cuore della Puglia, dove il sogno di una famiglia di condividere il proprio angolo di Sud Italia si è trasformato silenziosamente in una delle mete più amate della regione.


Maria Grazia Di Lauro e sua figlia Chiara Tommasino ci raccontano come una casa vacanze si sia trasformata per caso in un agriturismo, plasmato interamente dagli ospiti che per primi l'hanno amato. E ci svelano cosa riserva il futuro: un monastero a Nardò, un progetto in sei anni, dove l'antica filosofia della guarigione attraverso l'artigianato, la connessione e la lentezza sta rivivendo.


È una storia di olio d'oliva, muri imbiancati a calce e di quel particolare tipo di ospitalità che si manifesta solo quando una famiglia apre le porte di casa sua e non le chiude mai del tutto.


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Sei secoli, una tavola: la dinastia Antinori e il futuro del vino italiano

17 aprile 2026 · 7:45
Ci sediamo con Albiera Antinori al Forum della Cucina Italiana di Manduria, dove la 26ª generazione della più prestigiosa famiglia di viticoltori d'Italia parla di dinastia, innovazione e prospettive a lungo termine. Leggi di più

Ci sediamo con Albiera Antinori al Forum della Cucina Italiana di Manduria, dove la 26ª generazione della più prestigiosa famiglia di viticoltori d'Italia parla di dinastia, innovazione e prospettive a lungo termine.


Ci racconta come Tignanello abbia infranto ogni regola del Chianti Classico di fine anni '60, perché vino e cibo siano inseparabili nella cultura italiana e cosa la ventisettesima generazione stia già apportando a una delle più grandi tenute vinicole del mondo.


Dopo seicento anni, la direzione non è mai stata così chiara.


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Love, madness & Lecce baroque: restoring Palazzo Maresgallo

8 aprile 2026 · 6:18
Incontriamo Miriam De Rienzo Gazzola a Palazzo Maresgallo a Lecce, una residenza cinquecentesca salvata da sessant'anni di abbandono e riportata a nuova vita come uno dei più straordinari boutique hotel e spazi d'arte della Puglia. Leggi di più

Incontriamo Miriam De Rienzo Gazzola a Palazzo Maresgallo a Lecce, una residenza cinquecentesca salvata da sessant'anni di abbandono e riportata a nuova vita come uno dei più straordinari boutique hotel e spazi d'arte della Puglia.


Miriam ci racconta di come lei e suo marito Lionel abbiano dedicato due anni della loro vita a un restauro che il loro stesso architetto aveva definito una follia, e di come Helen Mirren, all'inaugurazione, abbia pronunciato la parola che ha dato un senso a tutto: anima, anima.


Con dodici suite adornate da opere della loro collezione privata, un piano nobiliare dedicato alle mostre di arte contemporanea e un grande salone affrescato affacciato sul teatro romano di Lecce, questa è la storia di un luogo costruito interamente d'amore. E, a volte, di una follia di una bellezza straordinaria.


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Dal campo alla tavola: il recupero dei cereali antichi nel Salento

1 aprile 2026 · 7:24
Alla Tenuta Donna Anna, una tenuta rurale ancora in attività nel cuore del Salento, il cibo non è un prodotto, ma un ricordo. Leggi di più

Alla Tenuta Donna Anna, un'azienda agricola ancora in attività nel cuore del Salento, il cibo non è un prodotto, ma un ricordo. Carlo Cascione e la sua famiglia coltivano il Senatore Cappelli, un'antica varietà di grano quasi scomparsa nel XX secolo, lo macinano personalmente e lo trasformano in pasta modellata a mano, proprio a un tavolo dove ospiti provenienti da tutto il mondo vengono per imparare, per mangiare e, più di una volta, per commuoversi fino alle lacrime.


La cucina di sua madre e l'esperienza condivisa di lavorare l'impasto a base di grani antichi sono il cuore della tenuta: meno un corso, più un'iniziazione all'arte del stare insieme tipica del Sud Italia.


Mettere le mani in pasta — to put your hands in the dough — is, here, an act of belonging.


Scopriamo inoltre come il ciclismo sostenibile stia silenziosamente aprendo il Salento a un nuovo tipo di viaggiatore, che pedala attraverso i borghi dell'entroterra, si ferma dal produttore di formaggio, si sofferma nella piccola cantina e riparte avendo visto una parte d'Italia che la maggior parte dei turisti non scopre mai.


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Vigneti, una dote e 300 famiglie: ecco cosa si cela dietro la più antica cooperativa vinicola pugliese.

28 marzo 2026 · 5:24
Entriamo nelle cantine dei Produttori di Manduria, la più antica cooperativa vitivinicola ancora attiva in Puglia, dove oltre 300 famiglie di viticoltori coltivano le stesse viti secolari dal 1932. Leggi di più

Entriamo nelle cantine dei Produttori di Manduria, la più antica cooperativa vitivinicola ancora attiva in Puglia, dove oltre 300 famiglie di viticoltori coltivano le stesse viti secolari dal 1932.


Anna Gennari, responsabile dell'ospitalità presso la cooperativa, ci racconta come il Primitivo sia arrivato a Manduria nel XIX secolo come dote nuziale e si sia trasformato in una delle denominazioni più celebri d'Italia.


Dalle cantine con volte a stella trasformate in museo comunitario a un dolce vino rosso che conquista la Cina, questa è la storia di un vino, di una città e della silenziosa perseveranza delle persone che li hanno mantenuti in vita.


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Oro, gloria e Bisanzio: all'interno della suggestiva San Vitale di Ravenna

24 marzo 2026 · 5:05
Entriamo nella Chiesa di San Vitale a Ravenna con il professor Robin Cormack, una delle massime autorità mondiali in materia di arte bizantina e autore del volume "Bizantini Art" pubblicato da Oxford University Press. Leggi di più

Entriamo nella Chiesa di San Vitale a Ravenna con il professor Robin Cormack, una delle massime autorità mondiali in materia di arte bizantina e autore del volume "Bizantini Art" pubblicato da Oxford University Press.


In piedi sotto alcuni dei mosaici più mozzafiato mai creati, Robin spiega perché questa piccola città dell'Emilia-Romagna occupa un posto nella storia dell'arte che Roma, Firenze e Venezia semplicemente non possono eguagliare. Dalle scintillanti tessere d'oro che rivestono ogni superficie ai famosi pannelli dell'imperatore Giustiniano e dell'imperatrice Teodora, riporta vividamente in vita una delle più grandi conquiste del mondo antico.


Re Carlo ha compiuto un pellegrinaggio speciale in questo luogo durante il suo tour reale in Italia nel 2025.


Una volta che lo vedrai, capirai il perché.


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Jeans, fama e 18 giorni perduti: il film che Toni ha dovuto realizzare sul padre Nino D'Angelo

22 marzo 2026 · 6:19
Ci sediamo con Toni D'Angelo, regista e figlio di Nino D'Angelo, per parlare di Nino. Leggi di più
Ci sediamo con Toni D'Angelo, regista e figlio di Nino D'Angelo, per parlare di Nino. 18 Giorni, Il documentario ripercorre la straordinaria ascesa del padre, dalla povertà del quartiere napoletano di San Pietro a Patierno fino agli stadi di Wembley, del Madison Square Garden e dell'Olympia di Parigi. Il titolo del film si riferisce ai 18 giorni che Nino perse agli inizi della vita di Toni, impegnato sul palco quando suo figlio nacque. Toni ci racconta cosa gli è servito per porre finalmente quelle domande al padre e cosa ha scoperto. Vincitore del Nastro d'Argento Speciale per il miglior film biografico e presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia del 82, questa è una storia di Napoli, di sacrificio e di un figlio che fa i conti con la vera identità del padre.

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Arte, Valentino e Venere: dentro la mostra più chiacchierata di Roma

7 marzo 2026 · 5:17
Entriamo a Palazzo Mignanelli a Roma, dove la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ha inaugurato Venus, una straordinaria mostra visitabile fino a maggio 2026 che unisce arte e moda in modo spettacolare. Leggi di più

Entriamo a Palazzo Mignanelli a Roma, dove la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ha inaugurato Venus, una straordinaria mostra visitabile fino a maggio 2026 che unisce arte e moda in modo spettacolare.


La curatrice Pamela Golbin ci guida attraverso i pezzi più mozzafiato, dalla visione che ha ispirato la mostra alle sorprendenti collaborazioni che l'hanno resa possibile.


È la mostra di Roma di cui tutti parlano, e noi abbiamo avuto la possibilità di visitarla in prima fila.


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Stone, sky & silence: saving Santo Stefano di Sessanio

9 febbraio 2026 · 6:15
Episodio 2 – Parliamo con Daniele Kihlgren, il visionario che ha ideato la rigenerazione di Santo Stefano di Sessanio, un borgo medievale tra le montagne abruzzesi. Leggi di più
Episodio 2 – Abbiamo parlato con Daniele Kihlgren, l'ideatore della rigenerazione di Santo Stefano di Sessanio, un borgo medievale tra le montagne abruzzesi. Scoprite come l'audace intuizione di un uomo ha riportato in vita un borgo in rovina, creando un nuovo modello di ospitalità italiana.

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Fettuccine, fama e famiglia: la storia di Alfredo alla Scrofa

2 febbraio 2026 · 4:29
Ci sediamo con Mario Mozzetti da Alfredo alla Scrofa a Roma, dove è nato il fettuccine Alfredo e dove l'arte della mantecatura si tramanda da tre generazioni. Leggi di più

Ci sediamo con Mario Mozzetti da Alfredo alla Scrofa a Roma, dove è nata la fettuccine Alfredo e dove l'arte di burro è stato tramandato per tre generazioni.


Il proprietario di terza generazione del ristorante Alfredo alla Scrofa ci racconta come questo piatto iconico abbia conquistato il mondo, dalle leggende di Hollywood a Masterchef Turchia, e perché il segreto sia ancora nelle mani giuste.


È una dichiarazione d'amore alla tradizione romana, all'orgoglio familiare e al piatto di pasta perfetto.


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Introduzione - Il podcast Italy Now

24 gennaio 2026 · 6:06
In questo episodio introduttivo sveliamo il progetto del podcast Italy Now. Leggi di più

In questo episodio introduttivo sveliamo il progetto del podcast Italy Now.


Incontraci, scopri il nostro approccio e dai un'occhiata alle storie che ti aspettano.


Considera questo il tuo accredito stampa per la vera Italia.



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