MANDURIA, Puglia — Abbiamo parlato con Albiera Antinori, rappresentante della 26ª generazione di una dinastia vitivinicola che risale al 1385, al Forum della Cucina Italiana di Manduria, in Puglia. Ci ha confidato che il segreto della longevità degli Antinori risiede nella trasmissione dei valori piuttosto che della tecnologia. Il Tignanello, ha spiegato, è stato un prodotto rivoluzionario perché ha rotto con l'ortodossia del Chianti Classico di fine anni '1960, incentrata sulla quantità a discapito della qualità. Per lei il vino è inseparabile dalla cultura gastronomica italiana, non un semplice accessorio, ha affermato, citando uno studio che dimostra come l'80% del consumo di vino in Italia avvenga durante i pasti. La 27ª generazione è già presente, ha aggiunto, portando con sé nuove idee sul turismo enologico e sull'arte di far conoscere a un nuovo pubblico globale il mondo dell'artigianalità, delle origini e della storia che si cela dietro ogni bottiglia.
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