VENEZIA — Abbiamo incontrato Ilaria D'Uva a Venezia, dove ha appena prestato la sua voce all'audioguida del Museo Navale della città. Due milioni di persone all'anno la ascoltano al Duomo di Milano, al Pantheon, a Pompei e ad Assisi. È cresciuta a pane e audioguide, figlia dell'uomo che creò la prima audioguida italiana nel 1959 e convinse il futuro Papa Paolo VI a installarla nel Duomo di Milano. Ora, con l'intelligenza artificiale alle porte, insiste sul fatto che il suo mestiere sopravvive grazie all'unica cosa che le macchine non possono simulare: l'emozione.
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