MILANO — Sei investitori su dieci nel settore dell'ospitalità di lusso considerano ora l'Italia il principale mercato europeo per lo sviluppo di hotel di fascia alta, davanti alla Grecia (11%) e al Portogallo (10%), secondo i risultati di una ricerca presentata da Deloitte in occasione di un evento di settore a Milano il 12 maggio 2026.
"L'Italia rimane il mercato più attraente in Europa per il turismo di lusso", ha affermato Angela D'Amico, partner e responsabile del settore immobiliare di Deloitte, citando il patrimonio culturale e paesaggistico del Paese come principale fattore trainante. Le prospettive di crescita, ha aggiunto, si estendono ben oltre Roma, Milano, Venezia e Firenze, includendo borghi riqualificati, zone montane e destinazioni emergenti.
Oltre i centri storici
I dati riflettono un settore in fase di profondo riposizionamento. Gli investitori si concentrano principalmente su strutture esistenti ed edifici storici, sebbene i vincoli di tutela spesso complichino la riqualificazione. I rendimenti nel segmento del lusso superano quelli di altri settori del mercato, attirando capitali verso immobili che in precedenza sarebbero stati considerati troppo complessi da convertire.

Il cibo come strategia
Il cambiamento più significativo nei dati riguarda il settore della ristorazione. Oltre il 70% degli investitori e dei gestori prevede di destinare capitali a spazi adibiti a ristoranti, strutture di ristorazione di lusso e collaborazioni con chef. Il settore della ristorazione genera ormai tra il 30 e il 40% dei ricavi in molte strutture di lusso, raggiungendo in alcuni casi il 50%.
“La ricchezza e la varietà della cucina italiana, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale, rappresentano una leva competitiva fondamentale”, ha affermato Benedetto Puglisi, direttore del settore immobiliare e alberghiero di Deloitte.
Il premio di sostenibilità
Tra il 2024 e il 2025, il numero di hotel italiani in possesso di certificazioni ESG – che misurano le performance ambientali, sociali e di governance – è aumentato del 22%. Oltre il 21% della spesa totale in conto capitale per progetti di riposizionamento nel settore del lusso è ora destinata a iniziative di sostenibilità.
Secondo una ricerca pubblicata da MDPI, una piattaforma di ricerca accademica, gli immobili che investono in interventi di riqualificazione energetica, fonti rinnovabili e risparmio idrico possono aspettarsi un aumento del valore patrimoniale compreso tra il 6 e il 10%. Un sondaggio di Booking.com ha rilevato che il 73% dei viaggiatori desidera che la propria spesa generi benefici diretti per le comunità locali.